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	<description>Commedia di Goldoni - Stefano Artissunch, Isa Barzizza, Selvaggia Quattrini</description>
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		<title>Gli innamorati di Goldoni</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:14:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo (PU) Ritmo ed eleganza per una produzione Synergie Teatrali del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con Isa Barzizza alla ribalta Il Teatro Tiberini di San Lorenzo &#8230; <a href="http://www.glinnamorati.it/2012/01/gli-innamorati-di-goldoni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/0010.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-44" title="0010" src="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/0010-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>

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Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo (PU)
Ritmo ed eleganza per una produzione Synergie Teatrali del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno

con Isa Barzizza alla ribalta

Il Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo (PU), che da vent’anni ospita gli artisti più prestigiosi della lirica col Premio Mario Tiberini, ogni tanto ha in cartellone anche noti attori della prosa.

Con la commedia goldoniana Gli Innamorati abbiamo avuto la possibilità di vedere da vicino la nota attrice Isa Barzizza, una delle “bellissime” del teatro leggero e musicale del dopoguerra che lavorò con attori e registi di fama internazionale, come Ruggeri, Macario, Totò, De Filippo, Garinei e Giovannini, Monicelli, Proietti ecc ecc.

Nel ruolo della zia Fabrizia la Barzizza, vestita di rosso, ha sfoderato tutta la sua classe con una presenza da prima donna raffinata e non debordante, con una recitazione fluida e composta, con un timbro vocale giovane ed accattivante. Al suo fianco un cast di giovani attori ben preparati e padroni dell’arte scenica, a cominciare da Selvaggia Quattrini, degna figlia di Paola Quattrini, nel ruolo di Eugenia, nobile ragazza milanese decaduta, sincera e di buon cuore, ma puntigliosa e gelosissima del suo innamorato Fulgenzio, ragazzo impulsivo della ricca borghesia, impersonato da Stefano Artissunch che è anche il regista della pièce. I due bravi attori esprimono con varietà d’accento e d’espressione gli umori altalenanti dei due giovani innamorati sempre sul piede di guerra per orgoglio e gelosia, dando vita a esilaranti battibecchi, che hanno come argomento fisso la di lui cognata Clorinda, interpretata brillantemente da Laura Graziosi la quale si cala con camaleontica versatilità anche in altri ruoli come quello del servitore e, sulla linea di Arlecchino servitore di due padroni, porta la maschera, saltella ed ha la gestualità caricata della commedia dell’arte. Elemento moderatore della situazione è la saggia vedova Flaminia, sorella maggiore di Eugenia, figura ibrida impersonata con studiato equilibrio dal bravo attore Stefano De Bernardin in abiti femminili rigorosamente neri e castigati. Di Eugenia è innamorato anche il ricco conte romano Roberto, interpretato da Stefano Tosoni, che con padronanza scenica e attoriale ricopre anche altri ruoli. Il ritmo della recitazione è serrato, la ripetitività dei gesti rende tutto estremamente caricaturale, tutti sono agitati. Il linguaggio goldoniano è forbito e, come in Shakespeare, non si può perdere neanche una parola.

La trama è molto semplice (gli innamorati con le loro inutili inquietudini da una parte, personaggi caricaturali con alcuni tic o manie dall’altra, al centro la saggezza di Flaminia e lo sprint della zia Fabrizia), ma ricca di situazioni comiche tipiche della commedia dell’arte e, come nelle opere rossiniane, ad un certo punto scoppia il temporale.

Il regista Stefano Artissunch è molto attento ai dettagli, cura l’espressività del gesto, il ritmo della parola, gli ingressi e le uscite dei personaggi a passo di danza su musiche d’epoca.

E le musiche scelte, insieme ai bellissimi costumi settecenteschi, alla raffinatissima scenografia semovente e al preciso disegno luci, danno un tocco di prestigio a questo spettacolo che riesce a mescolare nella macchina teatrale il serio e il faceto con effetti di sicura comicità e con un risultato di esilarante piacevolezza.

Musica colta quindi, di compositori del 700 come Bach (Preludio per violino), Vivaldi (concerto in do magg), Mozart (movimenti di Sonate: Andante, Rondò, Allegretto), Haendel (Trionfo del tempo e del disinganno) e di compositori contemporanei come Philip Glass con Metamorphosis 2.

<strong>Giosetta Guerra 23/01/12 | 2:15 | </strong>

dal sito <a href="http://www.teatrionline.com/2012/01/gli-innamorati-di-goldoni/" target="_blank">Teatri Online </a>]]></content:encoded>
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		<title>“Gl&#8217;innamorati” di Goldoni- Artissunch tra finzione e realtà</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 06:11:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<strong>Il nuovo lavoro di Artissunch e Synergie Teatrali: “Gl'innamorati” di Goldoni al teatro Annibal Caro.</strong>
<strong> di Emanuele Peretti e Claudia Zavaglini</strong>
<strong>Teatro: Recensioni</strong>

<a href="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/0039.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-118" title="0039" src="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/0039-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>

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Civitanova Marche (MC). Ci sono di quelle opere che possono fare a meno di una data di nascita e, infischiandosene del tempo che passa e del mondo che crede di cambiare, stupiscono chi le osserva per la loro attualità e freschezza. Ci sono di quegli autori che hanno avuto il genio e la sensibilità di analizzare così a fondo l'animo umano da restituircene dei tratti in cui ciascuno di noi può specchiarsi e riconoscersi. Se il tutto è anche reso con leggerezza (ma anche, vorremmo dire, con tenerezza), siamo certi di trovarci di fronte ad un capolavoro, ad un grande classico.
Gl'innamorati di Goldoni è tutto questo: un grande specchio magico, posto su un palco, che ci mostra come siamo fatti: le nostre passioni, le nostre debolezze, le nostre irrazionalità, i nostri orgogli e sentimenti, e ci fa sorridere di essi.
Due innamorati, Eugenia e Fulgenzio, che, per il troppo amore, cadono invischiati in un vortice di passioni (gelosia, orgoglio, risentimento) e sembrano non riuscire mai a trovare la pace e la serenità, in una continua altalena oscillante fra solenni giuramenti d'amore e rabbiosi addii. Due personaggi senza tempo, si è detto, contornati da altre figure, ognuna con un caratteristico tratto, un altro particolare del dipinto dell'animo umano. Come lo zio Fabrizio (personaggio trasformato in femminile nella messinscena di Artissunch): millantatore e opportunista, è pronto ad esprimere un'opinione diversa sulle persone e sugli eventi a seconda del momento e dei vantaggi che può ricavarne e si mette in ridicolo cercando di apparire come non è più (giovane e autoritario) e come non sarà mai (nobile e ricco). Davvero una grande opera su noi stessi e sulle dinamiche dei rapporti: assurde, complicate, irrazionali, profondamente umane.

Abbiamo visto Gl'innamorati nella versione del regista Stefano Artissunch e della sua compagnia Synergie Teatrali, in occasione della loro tappa al teatro Annibal Caro di Civitanova Marche. Le caratteristiche che subito saltano all'occhio sono innanzitutto il rispetto del regista per il tempo e lo spazio storico in cui la commedia è ambientata: ci si trova infatti nella Milano del Settecento, nella casa di Fabrizia (Isa Barzizza); i costumi sono d'epoca, molto belli e curati nei dettagli, l'arredamento è scarno: alcune sedie, un piccolo tavolino, un baule e qualche libro alle pareti. Già, proprio le pareti sono la particolarità di questa scena. Esse sono costituite da una specie di scacchiera di legno, in cui dominano i vuoti. Sono pareti che non danno un senso di intimità e di protezione per le persone e le vicende che vivono al loro interno, ma, al contrario, sono permeabili da chiunque voglia osservare o addirittura entrare nella storia di Eugenia e Fulgenzio. Così anche alcuni cambi di costume sono a vista, dietro le strane pareti-non pareti che separano e non separano il teatro dalla realtà. Queste aperture nella struttura in legno sono molto sfruttate anche registicamente dagli attori che ci parlano attraverso o le scavalcano, o vi si appoggiano, come se anche loro fossero consapevoli del fatto che esse non servono certo a ripararli da sguardi indiscreti del mondo esterno. La scena ad un certo punto si chiude addirittura, con la comparsa di un'ulteriore “parete” dello stesso stile che si frappone parallelamente alla scena. Qui la sensazione da parte dello spettatore è proprio quella di stare spiando dal buco della serratura non solo i gesti, ma anche i pensieri dei due amanti.
Altro fatto è che la sorella vedova di Eugenia, Flamminia, è interpretata da un attore (Stefano De Bernardin) piuttosto che da un'attrice. Questo permette al regista di sfruttare ulteriori soluzioni comiche e paradossali, puntando sull'uso di diversi registri vocali e sul contrasto fra l'aspetto inevitabilmente “rude” del personaggio e la sua indole romantica e sognatrice. Infine, è chiara e, a nostro avviso, giustamente enfatizzata, la componente recitativa che attinge dal mondo della commedia dell'arte: caratteristica imprescindibile per Goldoni, qui ottimamente dosata ed utilizzata nei divertenti personaggi di Tognino e Ridolfo (Stefano Tosoni) e di Lisetta, Clorinda e Succianespole (Laura Graziosi), che utilizzano il tipico linguaggio, verbale e gestuale, ed i tipici espedienti comici delle maschere.
Le luci restituiscono un'atmosfera mai troppo sfavillante e luminosa, quanto più spesso cupa e introspettiva. Efficace la presenza di una fila di lanterne in proscenio, delle appliques alle pareti e dei proiettori messi di taglio, a dare profondità alla scena. Le musiche di Mozart commentano bene l'atmosfera ed è buona l'idea del tuono e del temporale messi a sottolineare i litigi ed i malumori dei personaggi.
Dal punto di vista più strettamente registico, abbiamo apprezzato la cura dei movimenti ed i tanti espedienti comici (a più livelli) incastonati nel testo goldoniano. La famosa e movimentata cena, alla cui preparazione è dedicata tutta l'attenzione della padrona di casa, Fabrizia, è raccontata dai due servitori che sono rivolti verso il pubblico, ai due lati del palco, e che fingono di spiare la scena da un'ipotetica porta. Le turbolenze e gli sdegni (per dirla proprio con Goldoni) che animano la cena, sono invece sottolineati dal movimento della tovaglia, tenuta sospesa dai commensali e più o meno agitata a secondo delle circostanze.
Per quanto riguarda gli attori, oltre che dalla ottima prova di un maestro come Artissunch, siamo rimasti piacevolmente impressionati dall'interpretazione coinvolgente ed appassionata di Selvaggia Quattrini……. Bene Stefano de Bernardin nella parte non facile di Flamminia e veramente bravi i due “caratteristi” Laura Graziosi e, soprattutto, Stefano Tosoni che ha sostenuto ben tre difficili e diversissimi ruoli: il servitore Tognino, il conte Roberto e l'avvocato ed amico Ridolfo, dando davvero un valore aggiunto per quanto riguarda la riuscita comica dello spettacolo.
Il pubblico è rimasto subito coinvolto ed interessato dalla vicenda dei due tormentati innamorati, come era inevitabile data la genialità del testo di Goldoni, ma è sembrato anche sinceramente divertito dalla messa in scena, tanto da regalare applausi a scena aperta agli attori sul palco.

Per concludere: dopo la felicissima esperienza con Lisistrata, Artissunch e Synergie Teatrali affrontano con successo anche un altro grande classico del teatro mondiale, riuscendo con una magistrale regia e delle ottime prove attoriali ad interpretare al meglio un testo stupendo ed immortale. Uno spettacolo consigliatissimo che, siamo certi, avrà il successo che merita.

<strong>(Emanuele Peretti e Claudia Zavaglini)
Sul sito Musicultura On Line - Altre Arti</strong><strong><em>
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		<title>APPLAUSI PER IL CAPOLAVORO DI GOLDONI</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 06:07:29 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<strong>Stregati dagli “Innamorati”</strong>
<strong> La grandissima Isa Barzizza in scena con Artissunch e Quattrini</strong>

<a href="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/0075.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2820" title="0075" src="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/0075-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>

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Metti l’estro e la freschezza di un regista come Stefano Artissunch, l’esperienza di Isa Barzizza e la ritrovata passione di Selvaggia Quattrini. Il risultato è uno spettacolo nuovo, godibile e promettente come “Gl’innamorati” di Goldoni, sabato e domenica scorsi, grande ed applauditissimo protagonista della stagione del Massimo cittadino. E’ partita dalla sua città di adozione, da Ascoli, l’avventura della nuova creatura del regista Stefano Artissunch, prodotta da “Synergie Teatrali” e dal Teatro Ventidio Basso. Una partenza assolutamente delle migliori e che promette un grande futuro per questa commedia, domani al teatro “Annibal Caro” di Civitanova Marche e nei prossimi giorni in tournée per l’Italia. Vicina, ma allo stesso tempo lontana dal clichè goldoniano, la messa in scena ha sviluppato una narrazione letteraria e suggestiva dove tutti sono stati protagonisti, con le loro reazioni, di fronte al sentimento unico ed immortale dell’amore. Straordinario il cast con la brava Selvaggia Quattrini nei panni di Eugenia, la straordinaria Isa Barzizza nel ruolo della zia Fabrizia, l’istrionico Stefano Artissunch in quello di un Fulgenzio impetuoso, travolto dal sentimento della gelosia, e gli altri tre attori Stefano Tosoni, Stefano De Bernardin e Laura Graziosi. Insomma, uno spettacolo del quale, come aveva detto il direttore artistico dell’Amat, Gilberto Santini, ce ne era davvero bisogno nella scena teatrale italiana. Soddisfatto del debutto l’assessore alla cultura Davide Aliberti: “Un pubblico entusiasta e prodigo di complimenti per tutti ha decretato il successo dell’ultima fatica di Stefano Artissunch. Euforica la grandissima Isa Barzizza, interprete d’alto profilo in una miscellanea di temi vecchi e nuovi legati all’ipocrisia e all’amore sempre eterno, e maiuscola la prova della talentuosa Selvaggia Quattrini. La rappresentazione è stata ricca di situazioni comiche tipiche della commedia dell’arte che imprimono un ritmo incalzante agli atteggiamenti che ruotano attorno ai sentimenti d’inquietudine e di gelosia. Ottima l’interpretazione di Stefano Tosoni, così come di Stefano De Bernardin e di Laura Graziosi.

<strong>Lorenza Cappelli - QN Quotidiano Nazionale il Resto del Carlino Martedì 29 novembre 2011</strong>]]></content:encoded>
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		<title>Stregati dagli &#8220;INNAMORATI&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 06:06:04 +0000</pubDate>
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		<title>All&#8217;Annibal Caro di Civitanova Marche si ride con “Gl&#8217;innamorati” di Carlo Goldoni</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 06:03:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[All'Annibal Caro di Civitanova Marche si ride con“Gl'innamorati” di Carlo Goldoni a cura di Cristina Capodaglio Il regista e attore Stefano Artissunch ha intrattenuto il numeroso pubblico con la sua lettura dell'esilarante commedia goldoniana interpretata da Ilui interpretata con Isa &#8230; <a href="http://www.glinnamorati.it/2011/05/allannibal-caro-di-civitanova-marche-si-ride-con-%e2%80%9cglinnamorati%e2%80%9d-di-carlo-goldoni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>All'Annibal Caro di Civitanova Marche si ride con“Gl'innamorati” di Carlo Goldoni</h1>
<div>
<div><a href="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/sl5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2854" title="sl5" src="http://www.glinnamorati.it/wp-content/uploads/2011/12/sl5-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></div>
<div>a cura di <a href="http://www.teatroteatro.it/redazione_dettaglio.aspx?uart=92">Cristina Capodaglio</a></div>
</div>
Il regista e attore Stefano Artissunch ha intrattenuto il numeroso pubblico con la sua lettura dell'esilarante commedia goldoniana interpretata da Ilui interpretata con Isa Barzizzan e Selvaggia Quattrini.
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La commedia è andata in scena il 30 novembre 2011 al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche nell'ambito della rassegna di prosa della stagione teatrale ed è ricca di situazioni comiche tipiche della commedia dell'arte.

Il protagonista assoluto è l'Amore, o meglio, il tormento causato dall'amore fra i due giovani "innamorati" che danno vita a rocambolesche liti giustificate dalla loro eterna gelosia. Eugenia appartiene alla nobiltà milanese decaduta e ama, corrisposta, il caparbio Fulgenzio rappresentante della ricca classe borghese.
Il grande ostacolo della pace fra i due ragazzi è un' impedimento quasi scontato e apparentemente sciocco, ovvero la gelosia di lei per la cognata di lui, Clorinda. Fulgenzio è obbligato a prendersene cura sino a che il fratello è fuori città per lavoro e quindi deve adempiere al suo dovere di servirla finché l'uomo non torna. Incomprensioni e litigi si susseguono per tutta la durata dello spettacolo fino al punto che Eugenia si promette sposa ad un' altro pretendente, scatenando la rabbia più recondita nel suo amato, proprio nel momento in cui il fratello di questi, ritornando in città, lo aveva esonerato dall'incarico d'onore. Sarà la sorella di Eugenia che risolverà la situazione e ribalterà lo spettacolo chiudendo con il lieto fine.

Stefano Artissunch mette in evidenza le esagerazioni dei due innamorati e mostra la vulnerabilità dell'animo femminile di fronte alle problematiche dell'amore, senza tralasciare i difetti delle famiglie dei protagonisti, piene di vanità, ipocrisia, con il loro desiderio di apparire ed il bisogno di consumismo frenato che rispecchia la patologia esistente nella società attuale.

La messa in scena del regista-attore, che interpreta Fulgenzio, procede con un ritmo calzante e mette in evidenza la tensione dei corpi che talvolta danzano sul palco con una interpretazione vocale convincente e piacevole per tutta la durata dello spettacolo allietato dalla partitura musicale mozartiana.

I ruolo di Eugenia spetta ad una figlia d’arte come Selvaggia Quattrini che non delude l'eredità della brava attrice italiana Paola Quattrini, mentre il ruolo della la zia Fabrizia è stato affidato ad una straordinaria Isa Barzizza, veterana del palcoscenico e capace di incantare con i suoi vaniloqui e svenevolezze assolutamente irresistibili e i bravi attori Stefano Tosoni, Stefano De Bernardin e Laura Graziosi chiudono la rosa degli interpreti, tutti bravi e convincenti nel saper interpretare il difficile lato psicologico dei personaggi della commedia.

Talvolta lo spettatore di fronte all'offerta di un cartellone teatrale il quale ripropone i classici, si chiede quale sia l'esigenza del regista che usa ancora il suo talento per metter in scena una commedia classica di Goldoni. La risposta la troviamo alla fine dello spettacolo, quando la splendida Isa Barzizza ci invita a riflettere e "negare" se ognuno di noi non si sia rispecchiato in almeno una delle tante verità che vengono celate dalla gelosia degli innamorati.

Lo spettacolo è prodotto da Synergie Teatrali in collaborazione con Teatro Ventidio Basso ed AMAT. I costumi sono di Ipsia Moda e Maria Amurri.]]></content:encoded>
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